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Mercatini made in Italy

Quando si parla di mercatini nelle grandi città europee tutti ne sappiamo citare almeno uno, ma anche in Italia ce ne sono di bellissimi, che i turisti stranieri conoscono forse meglio di noi. L’attrice newyorkese Sarah Jessica Parker, in visita a Roma, non ha saputo resistere alla tentazione di fare una passeggiata tra le bancarelle del mercato vintage di via Sannio. Uno dei più famosi ritrovi romani dopo Portaportese e il ricercatissimo ed elegante Borghetto Flaminio, quello di via Sannio, a pochi metri dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, è il paradiso per chi non rinuncia mai alla giacca di pelle ed è sempre in cerca di nuove sfumature di colore, tagli e qualità. Ce ne sono di nuove 100% made in Italy, di usate e un po’ logore, da uomo o da donna, per motociclisti o bohemien. Ma il mercato non offre solo abbigliamento di pelle, negli angoli più nascosti si scovano preziosi visoni, biancheria d’epoca, costumi cine-teatrali e vestiti da sera per nottate in stile “Dolce vita”.

I giapponesi ne vanno pazzi, non perdono l’occasione di fermarsi per uno spuntino veloce dopo aver ammirato Santa Maria Novella ed essersi concessi un bacio romantico su Ponte Vecchio. E’ il mercato coperto di Firenze, nel cuore del quartiere San Lorenzo, in un edificio liberty recentemente restaurato. Offre ogni genere di prelibatezza della cucina italiana e prodotti tipici toscani di prima scelta. Concepito sul modello degli spagnoli San Miguel di Madrid e Boqueria di Barcellona, anche se non così futurista come il nuovissimo Markthal di Rotterdam (vera e propria opera d’arte di architettura contemporanea), il Centrale fiorentino è un punto di ritrovo anche serale per l’aperitivo, per un panino con il lampredotto o un piatto di cruditè di mare con un calice di bollicine.

Una volta la mese, l’ultima domenica, il Naviglio Grande di Milano si trasforma in Portobello Road. Come nella celebre strada londinese, prende vita il Mercatone dell’antiquariato con bacarelle di modernariato e argenteria, servizi da the della nonna, libri rari e vinili. Lungo gli argini del corso d’acqua progettato da Leonardo da Vinci vi capiterà di imbattervi in strani oggetti e strani soggetti, come la Dama dei cappelli o i tatuatissimi venditori di occhiali anni ‘50. Anche per questo, forse, oltre ad essere meta di collezionisti e turisti, attira fotografi dilettanti che scattano istantanee di un tempo che sembra essersi fermato.